Vita da studenti April 04, 2018
College: cos’è e dove si colloca nel sistema d’istruzione inglese?

College: cos’è e dove si colloca nel sistema d’istruzione inglese?

La parola “college” è un termine che alle volte è assai difficile tradurre in italiano, e che genera non poca confusione, dato che i sistemi scolastici italiano e inglese sono così diversi che non è possibile traslare direttamente il concetto nelle nostre categorie. Inoltre, nel sistema inglese, college si può riferire sia al sistema della “further education” (l’educazione che riguarda l’ultimo biennio della scuola superiore, secondo le categorie italiane) che al sistema della “higher education” (educazione universitaria). Quindi, quando sentiamo parlare di college in Inghilterra, dobbiamo cercare di capire se è un college universitario, oppure no.

La questione è ulteriormente complicata dal fatto che esistono ulteriori accezioni nei contesti educativi di Australia e Irlanda: in questo articolo ci concentreremo sul sistema di istruzione inglese, per capire come vi si inserisce il college.

college studocu inglese

La scuola secondaria in Inghilterra

Da noi in Italia le scuole secondarie di secondo grado sono un percorso rigido, nel quale il giovane entra a 14 anni ed esce solo con l’esame di stato corrispondente.

In UK oltre il 90% dei giovani frequenta una “Comprehensive school”: le scuole superiori ospitano tutti gli indirizzi. Ciò significa che i ragazzi frequentano i corsi fondamentali ed obbligatori per tutti (inglese, matematica, scienze, educazione fisica, educazione civica) e trovano, sempre nel medesimo istituto, le materie di indirizzo relativo al percorso formativo che hanno scelto (possono essere le lingue straniere, di solito spagnolo o francese o tedesco, possono essere filosofia, storia, chimica, arte…).

In realtà esistono anche scuole specifiche e separate dalle comprehensive schools, come le “grammar schools” (che potremmo approssimativamente paragonare ai nostri licei classici, nelle quali le materie umanistiche sono molto rappresentate e si studiano anche latino ed, in certi casi, greco antico), ma sono ormai molto rare e spesso si tratta di istituzioni private.

Il percorso scolastico obbligatorio della scuola secondaria è coronato con il certificato GCSE (General Certificate of Secondary Education), che i ragazzi affrontano ai 16 anni. Dopo questo esame, lo studente può lasciare le materie fondamentali e scegliere le discipline nelle quali specializzarsi con una libertà impensabile in Italia. Bisogna specificare che tutti sono tenuti a proseguire la propria formazione dopo i 16 anni: in Uk l’istruzione è obbligatoria sino ai 18.

Il termine che troverete in questo caso è Further Education (spesso abbreviato come FE), che designa proprio l’educazione dai 16 ai 18 anni in tutte le sue forme. La Further education è il passaggio intermedio tra la Secondary School e la High Education (HE), ovvero l’educazione universitaria.

Non tutti proseguono una formazione di tipo scolastico: chi vuole imparare un mestiere o vuole fare un training tecnico, tra i 16 e i 18 anni  seguirà percorsi di formazione largamente tenuti in azienda. Il termine che troverete in questo caso è “apprenticeship”, ovvero praticantatato. Una larga parte degli studenti continuerà a frequentare le scuole comprensive, che spesso oltre ai corsi di secondary school offrono anche i corsi avanzati.

I ragazzi, sulla base di colloqui di orientamento e test attitudinali (oltre che a seconda dei risultati degli esami precedenti, che aprono o precludono l’accesso a determinati percorsi) si costruiscono il proprio curriculum di studi, scegliendo 3 o 4 materie nelle quali specializzarsi. Lo stretto numero di materie scelte è già indicativo di una specializzazione , che poi prosegue nel percorso universitario, ma che nelle scuole inglesi viene intrapresa già a 16 anni.

Alcune materie hanno un suono famigliare (inglese, scienze, matematica, storia, filosofia…), altre suonano decisamente “esotiche” alle nostre orecchie: yoga, fotografia, fashion design ecc. Bisogna anche tenere conto che ci sono delle sorta di classi differenziali, ad esempio matematica avanzata, alle quali si può accedere solo se si hanno avuto risultati brillanti ai SAT ( i test standardizzati) e al GCSE.

L’esperienza all’estero: scambi studenteschi in Inghilterra

Normalmente l’anno prescelto per gli scambi linguistici è il 4 anno del liceo, ovvero l’anno 12 (perché l’anno 13 sia in UK che in Italia è l’anno dell’esame di stato, per noi la maturità, per loro l’A level).

Una delle difficoltà maggiori è trovare una corrispondenza tra le materie studiate in Italia. Bisogna scegliere un college che offra le materie più simili a quelli della scuola di provenienza del ragazzo italiano. Tenete conto che ogni college è virtualmente diverso perché in Uk le scuole hanno una grande autonomia decisionale.

Prima di partire bisogna concordare un piano di studi ad hoc con il consiglio di classe del ragazzo italiano che va a fare lo scambio. Facilita il compito il tutor scolastico, figura presente nelle scuole inglesi, che può entrare precocemente in contatto con l’insegnante referente italiana e aiutare nella scelta di quali materie e programmi si avvicinano di più al curriculum italiano.

Durante l’esperienza inglese, lo studente italiano riceverà regolarmente i voti nelle materie che deciderà di seguire. Questi voti faranno parte del suo portfolio di crediti. Contrariamente a ciò che alcuni pensano, non si deve ripetere l’anno in Italia se si fa una esperienza di scambio all’estero! I recuperi necessari (incluse le relative verifiche) stabiliti dal consiglio di classe, saranno fatti in orario curriculare nel periodo successivo allo scambio.

 

Claudia Adamo

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