November 22, 2016
Un Giubileo Straordinario di cui sentiremo ancora parlare!

Un Giubileo Straordinario di cui sentiremo ancora parlare!

L’altro ieri Papa Francesco ha chiuso la porta santa della Basilica di San Pietro, ponendo fine di fatto al Giubileo Straordinario della Misericordia. L’evento era stato annunciato nel corso dell’omelia della Liturgia Penitenziale del 13 marzo 2015 ed è iniziato l’8 Dicembre dello stesso anno per mezzo della bolla Pontificia Misericordiae Vultus. La scelta della data d’inizio non era certo casuale, cadendo in tal giorno il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Prima dell’inizio del Giubileo però si è verificato un evento singolare: Papa Francesco, in uno dei suoi viaggi apostolici nella Repubblica Centrafricana, in segno di vicinanza alle popolazioni martoriate dalla guerra civile ha aperto la porta santa della Cattedrale di Notre-Dame di Bangui dando di fatto inizio in maniera anticipata (il 29 novembre), al Giubileo straordinario. In ogni caso l’8 Dicembre è una data che difficilmente i fedeli cattolici dimenticheranno, non solo in quanto data ufficiale d’inizio del Giubileo della Misericordia ma principalmente perchè all’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro in Vaticano erano presenti per la prima volta nella storia due pontecifi: il Papa regnante (Papa Francesco) ed il Papa emerito (Benedetto XVI).

28/09/2014 Città del Vaticano, piazza San Pietro Festa dei Nonni nella foto papa emerito Benedetto XVI incontra papa Francesco

Ma cosa rappresenta per la Chiesa questo straordinario momento? Il primo Giubileo della storia risale al 1300 e fu voluto da Papa Bonifacio VIII. Tale evento si configura come una finestra temporale che la chiesa apre per permettere a chiunque voglia di cancellare i propri peccati e le conseguenti pene previste, identificandosi in un momento di indulgenza plenaria. Per dar luogo alla cancellazione dei peccati, i pellegrini devono necessaramente varcare la soglia di una porta santa, confessarsi, fare la comunione e pregare secondo le intenzioni del Papa. Inoltre la decisione di Papa Francesco di dedicare il Giubileo alla Misericordia ha ribadito la necessità di riportare alla luce la missione principale della Chiesa. Un principio di cui la Chiesa deve essere portatrice sana e che i fedeli devono portare con sè in ogni istante della propria vita. Infatti l’obiettivo prioritario del Vaticano era proprio quello di risvegliare le coscienze sopite attraverso un nuovo percorso di evangelizzazione.

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Il Giubileo appena concluso di certo non ha avuto lo stesso impatto di quello del 2000 e le polemiche come era prevedibile non si sono fatte attendere. Stime effettuate dal Vaticano dichiarano che oltre 21 milioni di fedeli hanno varcato la soglia della porta santa di San Pietro, dato ufficiale viste le ingenti misure di sicurezza e i controlli scattati a Città del Vaticano dopo gli ultimi episodi terroristici europei. Inoltre come era noto, era possibile ricevere l’indulgenza anche senza essere fisicamente presenti a Roma, seguendo una delle celebrazioni attraverso i media o varcando una delle tante porte sante aperte in tutto il mondo. Tutto questo non ha di certo incentivato le presenze nella capitale. Così come le polemiche giornalistiche anche l’irritazione di personalità del mondo cattolico non sono mancate in occasione dalle parole di Papa Bergoglio che a più riprese ha dichiarato di volere una chiesa più povera nei mezzi e ricca nell’amore, accogliente, libera e missionaria. Una vera rivoluzione copernicana! Sono stati tanti i momenti importanti del Giubileo della Misericordia, a partire dalla traslocazione a Roma dei corpi di San Pio e San Leopoldo Mandiac, agli incontri con i carcerati, gli ammalati, alla giornata mondiale della gioventù di Cracovia alla cerimonia di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta! “Misericordia corporale e spirituale: gesti semplici ma rivoluzionari questo è quello che ha chiesto Papa Francesco alla Chiesa ed ai suoi fedeli. Nella storia resterà di sicuro l’appello fatto ai giovani: “fate come i campioni sportivi, che raggiungono alti traguardi allenandosi con umiltà e duramente ogni giorno. Il vostro programma quotidiano siano le opere di misericordia: allenatevi con entusiasmo in esse per diventare campioni di vita, campioni di amore! Così sarete riconosciuti come discepoli di Gesù”.

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In ultimo nella giornata di chiusura, come forse c’era da aspettarsi, Papa Francesco ha nuovamente sorpreso tutti attraverso le sue parole di apertura in merito al tema dell’aborto, da sempre materia delicata per il mondo cattolico. “I preti assolvano chi ha commesso questo peccato […]. L’ aborto è un grave peccato ma nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio”. Questo l’annuncio di Papa Francesco nella lettera apostolica Misericordia et misera, documento programmatico del suo pontificato e indicazione di linea guida da seguire al termine del periodo giubilare. Nella sua missiva il Papa ha analizzato il mutato rapporto con la vita, il dolore per le donne che decidono di affrontare la scelta dell’aborto e quella dei medici e degli infermieri che lo praticano. Ha ribadito la gravità dell’atto ma mostrando allo stesso tempo un’apertura importante, per la prima volta nella storia, rispetto alla possibilità di ricevere il perdono di Dio che non può essere negato, ominicompresivo e riguardante tutti gli attori. Sicuramente questo giubileo non sarà ricordato per i numeri e le presenze registrate a Roma ma di certo resterà nella storia la sua straordinarietà in quanto a proposte, visione globale della Chiesa, linee guida e coopartecipazione di due papi alla cerimonia di apertura della porta Santa di San Pietro. Non c’è dubbio che il mondo stia cambiando velocemente, mettendo in crisi antichi valori e condizionando i cambiamenti di una delle istituzioni più importanti del mondo come la Chiesa!

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1 commento su “Un Giubileo Straordinario di cui sentiremo ancora parlare!”

  • 1
    Julz il s! Reply

    So that’s the case? Quite a reteoaviln that is.

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