May 15, 2018
Diventare sistemista Apple: perché?

Diventare sistemista Apple: perché?

Prima di dare una risposta precisa alla domanda del titolo, partirei dalla definizione generale del termine sistemista.

Apple StuDocu sistemista

In informatica e telecomunicazioni, il sistemista (in inglese system administrator, o sysadmin) è un tecnico specializzato che si occupa dell’installazioneconfigurazione, gestione/manutenzione, aggiornamento e monitoraggio di un sistema operativo e più in generale di uno o più sottosistemi di un sistema informatico.
Il ruolo del sistemista è quello di gestire, a livello infrastrutturale, il buon governo dell’hardware e del software del sistema affinché essi funzionino in modo corretto, ovvero, affinché l’insieme dei servizi offerti dal sistema informativo possa essere erogato nella maniera più efficiente possibile agli utenti, divenendone dunque responsabile.
Spiegare di cosa si occupa realmente questa figura informatica non è sempre così ovvio; definirne quanto meno i compiti potrebbe risultare addirittura troppo pretenzioso, per non parlare, infine, dei requisiti che essa dovrebbe soddisfare e delle abilità di cui avrebbe bisogno.
In molte realtà, un sistemista deve poter gestire e configurare hardware e software eterogenei che richiedono conoscenze ed esperienze tra le più disparate. A tal proposito, la descrizione di cui sopra è in assoluto, dal mio punto di vista, la migliore con la quale ci si possa confrontare se dovesse maturare dentro ognuno di noi la passione e la voglia di svolgere questo lavoro.
In italiano, il termine è usato spesso con molta leggerezza tant’è vero che, in diverse occasioni, mi è capitato di essere confuso con il programmatore, ossia colui che sviluppa, crea un software e si occupa di risolverne i problemi attraverso il codice.
In qualunque ambiente informatico “convivono” computer di varie tipologie, software, stampanti e altre periferiche, dispositivi di rete: il sistemista è colui che si occupa di garantirne il funzionamento, all’unisono, in maniera efficace ed efficiente. È lui che “suona l’orchestra”.
Certo, buona parte di questi strumenti può essere utilizzata con una semplicità ed intuitività fino a pochi anni fa impensabili, ma, nonostante questa prorompente evoluzione, essi hanno sempre e solo un unico difetto: sono delle macchine, e quando presentano dei problemi, per risolverli, bisogna conoscerle. In altre parole, per un’azienda, disporre nel proprio organico di un professionista in grado di diagnosticare e risolvere rapidamente un gran numero di problematiche, anche di rilevante importanza, è vitale.
Un’impresa, un professionista o anche un semplice utilizzatore di tecnologie informatiche che abbia investito in questi strumenti per facilitare lo svolgimento di un compito, dovrebbe avere l’unica preoccupazione di usarli per conseguire il risultato sperato, senza pensare ad altro. Il sistemista, invece, grazie alle sue competenze digitali avanzate, è il deus ex machina, ossia colui che deve reagire a eventi specifici: un server che smette di funzionare, una connessione che cade, una scheda di rete che si rompe, un software che rallenta; è lui il super eroe che in quei momenti frenetici, in cui qualcosa sta andando per il verso sbagliato, dovrà ripristinare la quiete e l’ordine.
Paradossalmente, nonostante l’abbia appena definito come un super eroe, si tratta di una figura che gode di poca visibilità: ci si accorge dei sistemisti solo quando qualcosa non riesce ad andare nel verso giusto, mentre, in tutti gli altri casi, l’ordinaria routine è garantita proprio grazie alla loro sapiente regia (dietro le quinte). Nonostante il bagaglio di conoscenze generalmente vasto e variegato, il suo lavoro è quindi oscuro a molti e a volte viene considerato, erroneamente, di importanza trascurabile.
Se sei arrivato a legger fin qui, penso avrai capito che sono anch’io un sistemista, ma non uno dei più classici, perché in realtà mi occupo principalmente, per scelta, di macchine Apple.

Come ci si prepara per questo genere di lavoro? 

Per il 60%  sono la passione, l’attenzione verso i dettagli e la curiosità  (spesso la testardaggine) di sviscerare ogni aspetto tecnico legato al funzionamento di un sistema operativo a muovere i fili, ma, come ben sai, la passione e la curiosità da sole non bastano; certo sono un plus che ti permettono di andare oltre, di lavorare al di fuori del regolare orario per portare a termine un determinato compito o per gestire un’emergenza; assieme a esse, però, servono anche studio costante, attitudine e forma mentis, grazie ai quali puoi chiudere il cerchio iniziare a compiere “prodigi” : il comando in SSH giusto dato al momento giusto, sulla macchina giusta. 🙂

Adesso che è tutto chiaro, ti spiego perché Apple  

Nel corso degli ultimi anni, la diffusione di dispositivi Apple è notevolmente aumentata. Anche se in ambito corporate il dominio è ancora di Microsoft, i Mac sono sempre più presenti e organizzazioni creative come agenzie pubblicitarie e agenzie di stampa ( riviste, giornali e impianti di produzione video), scuole di informatica e di design, si affidano in maniera consistente a essi, rispetto ad altre aziende.
Ecco perché può avere senso ottenere una certificazione Apple come sistemista. Inoltre, la scarsità di questo genere di figure è la chiave per esser preziosi in un mondo di tecnici con certificazioni Microsoft.
Molti dei miei colleghi preferiscono seguire il solo percorso per tecnici hardware ( Apple Certified Mac Technician / Apple Certified iOS Technician ); in realtà, il percorso support/troubleshooting-oriented rappresenta la crescita professionale del tecnico hardware, permettendone di approfondire le competenze.
Grazie a quest’ultimo, infatti, si possono maturare profonde conoscenze sul funzionamento e sulle caratteristiche dell’hardware, del software e delle reti, acquisendo la capacità di intervenire su problematiche di natura complessa che i semplici tecnici falliscono nel diagnosticare o nel risolvere perché troppo specifiche, dal momento che coinvolgono diversi elementi di un sistema informatico.
Un Apple Certified Support Professional (titolo delle certificazione di cui potrai fregiarti, se supererai l’esame da sistemista) tende ad astrarre la pratica per dedicarsi maggiormente alla visione d’insieme, risultando efficace nel proporre la soluzione più rapida e adeguata per ripristinare un servizio ed evitare che tale disguido si ripresenti nel futuro.
Bisogna usare la logica per individuare e isolare un problema nella giusta categoria di appartenenza, ragione per cui le certificazioni per sistemisti Apple completano il percorso di tecnici hardware e software: l’hardware di ogni Mac è strettamente legato al suo sistema operativo, macOS.
Se, a un tratto, scopri che scavare nelle viscere di un sistema operativo è il tuo obiettivo, se vuoi esser in grado di controllare un Mac in tutto e per tutto, di eseguire del troubleshooting su client e server Apple oltre che su device mobili (iPhone ed iPad), risolvendo ogni tipo di problema, di integrare i Mac in ambienti misti dominati da PC Windows, esiste un percorso che ti consiglio di seguire: Master macOS di Èspero.
Si tratta di un’esperienza di altissimo livello che permette di diventare sistemisti Apple, garantendo giornate formative complete con laboratori pratici e certificazioni ufficiali. Espero è un centro autorizzato di Milano (Apple Authorized Training Center), il più importante in Italia, dove si ha il piacere di incontrare esperti sistemisti certificati da Apple, con una vasta esperienza, in grado di evidenziare la giusta strada da intraprendere; inoltre, i corsi ufficiali Apple sono pensati per uniformare in tutto il mondo la qualità dei tecnici, partendo dal livello utente per arrivare al livello professionale massimo.
C’è un altro aspetto di rilevante importanza che non devi trascurare e che forse è quello che di più ho amato sin dal primo momento in cui ho scelto di seguire questa strada: Apple cura meticolosamente l’approccio alla macchina e al cliente, istruendoti su come esercitare la pazienza, l’empatia, la logica e fornendoti un metodo di lavoro, nel rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti e del tecnico.
Insomma, avrai capito che questo lavoro ti consentirà di mettere le mani dappertutto a livello di infrastruttura informatica e, grazie all’impegno costante e all’aggiornamento, potrai sviluppare competenze avanzate che ti consentiranno di risolvere un gran numero di problematiche, oltre a poter far figurare il tuo nome e le tue certificazioni in un registro pubblico di professionisti accreditati, accessibile a chiunque abbia bisogno di questo genere di professionalità.
Vuoi saperne di più? Sarò lieto di fornirti tutti i chiarimenti del caso, cliccando sul mio nome in basso.
Sarà dura, ma, come diceva un mio prof. di fondamenti di informatica all’università, che gusto c’è nella vita a svolgere compiti troppo facili ?
Collaboratore di Èspero
Tecnico hardware e sistemista certificato Apple
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